Quercetine: inflammaging, vasculaire functie en cellulaire stressbestendigheid

Quercetina: infiammazione dell’invecchiamento, funzione vascolare e resistenza allo stress cellulare

La quercetina è un flavonoide di origine vegetale presente, tra l’altro, in mele, cipolle, bacche e tè verde. Ha una solida reputazione come antiossidante e antinfiammatorio, il che la rende una molecola interessante nell’ambito delle strategie per la longevità: in particolare per i suoi effetti sull’infiammazione cronica di basso grado (inflammaging) e sulla salute vascolare, due fattori critici per un invecchiamento sano.

A livello cellulare, la quercetina modula diverse vie di segnalazione coinvolte nelle risposte infiammatorie e allo stress. Inibisce, ad esempio, l’attivazione della via NF-κB, un regolatore centrale dell’espressione genica pro-infiammatoria, con conseguente riduzione della produzione di citochine e di altri mediatori dell’infiammazione. Inoltre, la quercetina influenza vie come MAPK/ERK, contribuendo a modulare i segnali cellulari di stress e di sopravvivenza.¹ ⁴

Questi effetti biochimici si traducono anche in funzioni vascolari. Studi su esseri umani e su animali suggeriscono che la quercetina possa sostenere la funzione endotelio-dipendente, tra l’altro aumentando la disponibilità di ossido nitrico (NO) e favorendo la vasodilatazione, con una regolazione più favorevole del tono vascolare.² ⁶

Da prove di meta-analisi risulta che l’integrazione di quercetina può ridurre la pressione arteriosa sistolica negli adulti, soprattutto con dosi più elevate e interventi più prolungati; ciò è coerente con l’ipotesi che questo flavonoide possa attenuare fattori di stress cardiovascolare.³ ⁶ Gli studi mostrano, ad esempio, riduzioni medie della pressione sistolica dopo settimane o mesi di integrazione, in particolare in persone con stress metabolico o caratteristiche ipertensive.³ ⁶

Oltre alla pressione arteriosa, esistono indicazioni da studi clinici secondo cui la quercetina può favorire la funzione endoteliale, per esempio migliorando la segnalazione correlata al NO e possibilmente inibendo l’attivazione dell’endotelio, sebbene non tutti gli studi clinici randomizzati (RCT) mostrino effetti uniformi su marcatori come VCAM-1 o ICAM-1.⁷ ⁵

Anche al di fuori del contesto cardiovascolare vengono descritti effetti favorevoli. In modelli preclinici, la quercetina ha mostrato effetti antiossidanti e antinfiammatori, tra cui un aumento della resistenza cellulare allo stress e una riduzione delle citochine pro-infiammatorie tramite, tra l’altro, l’inibizione di NF-κB.⁸ ⁷

È importante sottolineare che la quercetina non è un “senolitico” clinicamente dimostrato nel senso in cui questo concetto viene usato in gerontologia: non distrugge le cellule senescenti, ma contribuisce a un profilo infiammatorio e di stress più favorevole all’interno di cellule e tessuti. Questa funzione sostiene un ambiente in cui le cellule possono far fronte meglio agli stressori cronici caratteristici dell’invecchiamento.

All’interno di una strategia di longevità, la quercetina agisce quindi soprattutto come potente modulatore dell’inflammaging e della salute vascolare: aiuta a inibire le vie infiammatorie, promuove la segnalazione endoteliale e sostiene le risposte cellulari allo stress. Ciò contribuisce a un ambiente biologico più robusto e resiliente durante l’invecchiamento, senza rappresentare un intervento aggressivo contro l’invecchiamento né avere un’azione medicinale.

Fonti:

  1. Effects of Quercetin on Vascular Endothelium, Inflammation, Cardiovascular Disease and Lipid Metabolism — Review. Questa rassegna recente discute gli effetti antiossidanti e di modulazione dell’infiammazione della quercetina tramite NF-κB e MAPK, nonché la possibile protezione dell’endotelio.
    https://www.mdpi.com/2072-6643/17/9/1579
  2. Acute effects of quercetin-3-O-glucoside on endothelial function and blood pressure. Questo studio mostra che la quercetina può apportare miglioramenti nelle funzioni endoteliali e nella regolazione della pressione arteriosa attraverso vie correlate al NO.
    https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/27169837/
  3. Effects of Quercetin on Blood Pressure: Systematic Review and Meta-analysis. La meta-analisi mostra che l’integrazione di quercetina è associata a riduzioni significative della pressione arteriosa sistolica (e, a dosaggi più elevati, anche di quella diastolica) negli RCT.
    https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/27405810/
  4. Recent Advances in Potential Health Benefits of Quercetin. Rassegna recente che raccoglie dati secondo cui la quercetina offre benefici cardiovascolari, inclusi effetti su pressione arteriosa, endotelio e ossidazione.
    https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC10384403/
  5. Effects of Quercetin Supplementation on Blood Pressures & Endothelial Function. I dati degli RCT mostrano che l’integrazione quotidiana non ha sempre prodotto miglioramenti significativi nelle molecole di adesione, ma sì in altri marcatori rilevanti per la salute endoteliale.
    https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31092175/
  6. Quercetin-rich onion skin extract lowers ambulatory blood pressure. Lo studio clinico suggerisce che la quercetina possa contribuire a una pressione sistolica ambulatoriale più bassa in sottogruppi con ipertensione.
    https://www.cambridge.org/core/journals/british-journal-of-nutrition/article/effects-of-a-quercetinrich-onion-skin-extract-on-24-h-ambulatory-blood-pressure-and-endothelial-function-in-overweighttoobese-patients-with-prehypertension-a-randomised-doubleblinded-placebocontrolled-crossover-trial/C33CDF1F4E46BB8BCD14940B2F005615
  7. Quercetin reduces transcriptional NF-κB activity. Prove più fondamentali che la quercetina può inibire l’attivazione di NF-κB e la segnalazione pro-infiammatoria in modelli cellulari.
    https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38319443/

 

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