Riboside di nicotinamide (NR): sostegno del metabolismo del NAD⁺ e della funzione mitocondriale
Nella biologia dell’invecchiamento, la nicotinammide adenina dinucleotide (NAD⁺) svolge un ruolo centrale. Il NAD⁺ è un coenzima essenziale per la produzione di energia mitocondriale, i processi di riparazione del DNA e la regolazione delle risposte cellulari allo stress. Con l’avanzare dell’età, i livelli di NAD⁺ diminuiscono in diversi tessuti, e ciò è associato a una ridotta gestione dell’energia cellulare, a una minore capacità di riparazione e a un’aumentata attività infiammatoria: processi collegati a diversi cosiddetti segni distintivi dell’invecchiamento.¹
Il riboside di nicotinammide (NR) è uno dei precursori del NAD⁺ più studiati. Dopo l’assunzione per via orale, l’NR viene convertito tramite specifiche vie enzimatiche (NRK1 e NRK2) in mononucleotide di nicotinammide (NMN) e quindi in NAD⁺. In questo modo può aumentare la riserva intracellulare disponibile di NAD⁺, che costituisce la base biochimica per sostenere i processi energetici e di riparazione.²
Studi clinici sull’uomo mostrano che l’integrazione orale di NR aumenta efficacemente lo stato del NAD⁺ nelle persone ed è in generale ben tollerata. In uno studio randomizzato, controllato con placebo, condotto su adulti sani di mezza età e anziani, sei settimane di integrazione con NR hanno portato a un aumento significativo dei metaboliti del NAD⁺ nel sangue.³ Altri studi clinici confermano che dosi giornaliere ripetute di NR per diverse settimane aumentano i livelli ematici di NAD⁺, senza effetti indesiderati gravi.⁴
Inoltre, un primo studio farmacocinetico sull’uomo ha mostrato che anche una singola dose orale di NR può portare a un aumento sostanziale della concentrazione di NAD⁺ nel sangue, a sostegno della disponibilità biochimica dell’NR nell’essere umano.²
Inoltre, i dati sull’uomo suggeriscono che l’integrazione con NR negli adulti anziani può aumentare il metaboloma del NAD⁺ nel muscolo scheletrico ed è associata a cambiamenti nell’espressione genica e nelle vie di segnalazione coinvolte nell’infiammazione e nella funzione mitocondriale.⁵
Nel complesso, questi risultati mostrano che il riboside di nicotinammide rientra tra i precursori del NAD⁺ meglio documentati attualmente disponibili. La letteratura scientifica sostiene in modo coerente che l’NR aumenta lo stato del NAD⁺ nell’uomo, il che costituisce una condizione biochimica importante per il funzionamento dei meccanismi cellulari di produzione di energia e di riparazione durante l’invecchiamento.
Fonti (complete e verificate)
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Science Advances (2023)
Articolo di rassegna sul metabolismo del NAD⁺, l’invecchiamento, lo stress ossidativo e l’infiammazione.
https://www.science.org/doi/10.1126/sciadv.adi4862 -
Trammell SAJ et al. (2016)
La nicotinammide riboside è in modo unico e per via orale biodisponibile nei topi e nell’uomo.
Nature Communications, 7:12948.
https://doi.org/10.1038/ncomms12948 -
Martens CR et al. (2018)
L’integrazione cronica di nicotinammide riboside è ben tollerata e aumenta il NAD⁺ in adulti sani di mezza età e anziani.
Nature Communications, 9:1286.
https://doi.org/10.1038/s41467-018-03421-7 -
Vreones M et al. (2023)
La nicotinammide riboside per via orale aumenta il NAD⁺ e riduce i biomarcatori di patologia neurodegenerativa nelle vescicole extracellulari del plasma arricchite per origine neuronale.
Aging Cell, 22(1):e13754.
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC9835564/ -
Elhassan YS et al. (2019)
Il riboside di nicotinammide aumenta il metaboloma del NAD⁺ nel muscolo scheletrico umano anziano e induce firme trascrittomiche e antinfiammatorie. Cell Reports, 28(7):1717–1728.e6. https://doi.org/10.1016/j.celrep.2019.07.043
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