Integratori e longevità: come gli integratori alimentari possono contribuire a un invecchiamento sano
La longevity non riguarda l’inseguire un’età estremamente elevata. Si tratta di rimanere il più a lungo possibile sani, energici e autonomi, fisicamente e mentalmente. Gli scienziati lo chiamano healthspan: gli anni in cui corpo e cervello funzionano in modo ottimale, senza disturbi cronici, stanchezza o perdita di vitalità. Questo concetto di healthspan è centrale nella moderna ricerca sull’invecchiamento (1).
La scienza moderna dell’invecchiamento mostra che diventare anziani non è un processo casuale né del tutto inevitabile. È guidato da specifici meccanismi biologici nel corpo, come la produzione di energia, l’equilibrio infiammatorio e la capacità di recupero. L’intuizione importante è che questi meccanismi sono modulabili (2).
Lo stile di vita costituisce sempre la base. Attività fisica, alimentazione, sonno e gestione dello stress sono imprescindibili. Allo stesso tempo, diventa sempre più chiaro che integratori alimentari di alta qualità possono svolgere un ruolo nel supportare un invecchiamento sano, soprattutto perché, con l’avanzare dell’età, il corpo diventa meno efficiente nel produrre, assorbire e utilizzare sostanze essenziali. Questo rende la supplementazione mirata rilevante come complemento a dieta e stile di vita (3).
Gli Hallmarks of Aging: perché invecchiamo
Per comprendere come gli integratori possano contribuire alla longevity, è essenziale capire perché invecchiamo. La scienza lo descrive con il framework degli hallmarks of aging: processi biologici fondamentali che, nel loro insieme, portano a un declino funzionale e alla perdita dell’omeostasi.
Nell’aggiornamento più recente di questo modello si distinguono, tra gli altri, i seguenti meccanismi chiave (1,5):
• Instabilità genomica
• Accorciamento dei telomeri
• Cambiamenti epigenetici
• Perdita di proteostasi
• Nutrient sensing alterato
• Disfunzione mitocondriale
• Senescenza cellulare
• Esaurimento delle cellule staminali
• Comunicazione intercellulare alterata
• Infiammazione cronica di basso grado (inflammaging)
• Disbiosi (squilibrio del microbioma)
• Autofagia alterata (riciclo cellulare)
Questi hallmarks offrono indicazioni su quali processi biologici possono essere influenzati. Non sono casuali, ma sono collegati meccanicisticamente all’invecchiamento e alle patologie legate all’età (4).
Gli integratori per la longevity mirano a sostenere proprio questi meccanismi, non sopprimendo i sintomi, ma aiutando il corpo a funzionare meglio a un livello cellulare fondamentale.
Perché gli integratori diventano sempre più importanti con l’avanzare dell’età
A partire da circa il trentesimo anno di vita si verificano nel corpo cambiamenti sottili ma strutturali:
• la produzione di energia cellulare diminuisce gradualmente
• il danno ossidativo si accumula più rapidamente
• i processi di recupero avvengono in modo meno efficiente
• si verificano carenze, anche con un’alimentazione sana e varia
Con l’avanzare dell’età, molti sistemi biologici perdono flessibilità e resilienza. Micronutrienti, cofattori e sostanze bioattive che in giovane età sono disponibili a sufficienza tramite l’alimentazione vengono utilizzati meno efficacemente. Questo è il risultato di una fisiologia che cambia e non un segno di fallimento.
Gli interventi sullo stile di vita restano essenziali, ma gli integratori possono svolgere un ruolo aggiuntivo nel ridurre le carenze e nel supportare processi cellulari cruciali (3).
👉 Gli integratori colmano in modo mirato queste lacune fornendo mattoni costitutivi, cofattori e sostanze protettive proprio dove il corpo ne ha sempre più bisogno, come complemento dell’alimentazione, non come sostituzione.
Come funzionano gli integratori per la longevità
Sebbene ogni integratore abbia il proprio meccanismo d’azione, la maggior parte degli integratori per la longevità supporta uno o più dei seguenti pilastri:
• 🔋 Energia a livello cellulare: supporto dei mitocondri e della produzione di ATP
• 🔥 Equilibrio dell’infiammazione: limitazione dell’infiammazione cronica di basso grado
• 🛡️ Protezione dal danno ossidativo: protezione di cellule, membrane e DNA
• 🧬 Riparazione e mantenimento: supporto della riparazione cellulare e dell’integrità strutturale
Una strategia di longevità efficace combina più integratori che agiscono su diversi hallmarks e si potenziano funzionalmente a vicenda (3).
👉 Approfondimento per integratore
Di seguito trovi una panoramica di quelli che, secondo noi, sono i più importanti integratori per la longevità. Questi ingredienti sono ampiamente studiati nel dominio scientifico dell’invecchiamento sano. Ogni ingrediente è cliccabile e rimanda a una pagina di approfondimento o di prodotto in cui vengono spiegate più nel dettaglio le proprietà biochimiche, il ruolo nell’organismo e il contesto scientifico.
NMN (Nicotinamide Mononucleotide)
Calcio-α-chetoglutarato (Ca-AKG)
Le informazioni sono destinate alla condivisione di conoscenze generali e non sostituiscono un’alimentazione varia o uno stile di vita sano.
Infine
La longevità non è un hype né una promessa di eterna giovinezza. È una scelta consapevole e strategica per supportare al meglio il corpo mentre invecchia. Con lo stile di vita giusto e integratori di alta qualità puoi creare le condizioni biologiche per rimanere più a lungo vitale, lucido e autonomo. Ed è proprio da qui che inizia la longevità secondo EnduraVita.
Fonti:
1. López-Otín C. et al. Hallmarks of Aging: An expanding universe. Cell, 2023.
https://www.cell.com/cell/fulltext/S0092-8674(22)01377-0
2. López-Otín C. et al. The Hallmarks of Aging. Cell, 2013.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3836174/
3. Martel J. et al. Nutraceuticals and healthy aging: mechanisms and clinical perspectives. Nutrients / MDPI, 2025.
https://www.mdpi.com/journal/nutrients
4. Franceschi C. et al. Non-genomic hallmarks of aging. Cells / MDPI, 2023.
https://www.mdpi.com/2073-4409/12/2/231
5. Panoramica: The 12 Hallmarks of Aging.
https://en.wikipedia.org/wiki/Hallmarks_of_aging